dell'arte: Jean Siméon Chardin, uno degli artisti del secolo dei Lumi che ha avuto maggiore influenza perfino sui maestri moderni, come testimonia, fra gli altri, Van Gogh che lo considerava "grande come Rembrandt". Chardin fu tra i pochi ad elevare gli oggetti di uso quotidiano e i gesti delle persone comuni a materia di rappresentazione artistica. Così facendo, creò delle opere al tempo stesso semplici e monumentali che incantarono i suoi contemporanei, dagli intellettuali come Diderot al re di Francia, e che continuano ad incantare ancora oggi, rendendolo uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Spaziando dalle nature morte giovanili alle scene di genere della prima maturità,
fino al ritorno alla raffigurazione degli oggetti negli anni Cinquanta e agli straordinari capolavori dell'ultimo periodo, la rassegna di Palazzo dei Diamanti ci illustra l'intera carriera di un artista che ha sempre concepito la pittura come un mezzo di conoscenza e che, evitando i contenuti aneddotici, ha mirato a raggiungere un'arte senza tempo in grado di riflettere un armonioso equilibrio tra forma e realtà. Come altre volte in passato, Palazzo dei Diamanti sceglie di richiamare l'attenzione del suo pubblico su un maestro insigne la cui opera non è stata mai presentata nel nostro paese e lo fa attraverso una selezione di capolavori che lasciano i loro abituali luoghi di conservazione solo in occasioni davvero eccezionali. Così la mostra diventa un'opportunità di conoscenza e di studio, in altre parole, di arricchimento. Tale scelta riflette un metodo di lavoro rigoroso che si articola per filoni di ricerca coerenti e che, grazie alla collaborazione con musei, collezionisti e studios
i di rilievo internazionale, permette di realizzare iniziative di alto profilo culturale. Questo è il tratto distintivo di una delle più importanti istituzioni culturali della città, che con il suo lavoro ha concorso a confermare il ruolo di Ferrara quale centro promotore di arte e di cultura, conosciuto e apprezzato sia in Italia che all'estero. In questa pluralità di motivazioni si possono rintracciare le ragioni che hanno indotto la Cassa di Risparmio di Ferrara e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara a condividere gli obiettivi e i criteri che hanno guidato la programmazione di Ferrara Arte e, quindi, a sostenerne l'attività sin dalla sua nascita. L'impegno con Ferrara Arte non rappresenta tuttavia un caso isolato, ma si iscrive da sempre in un più ampio quadro di interventi della Cassa di Risparmio di Ferrara e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara volti a promuovere il prestigio della nostra città nel ca
mpo della cultura: dall'incremento del suo patrimonio alla sua tutela, dall'editoria al sostegno ad istituzioni e associazioni cittadine, maggiori e minori, dedite a molteplici e diversificati interessi. La ferma convinzione che investendo nella cultura si concorra allo sviluppo civile, sociale ed economico del nostro territorio ci induce perciò a concentrare tutti i nostri sforzi per far sì che, anche in un momento di difficoltà come quello che il nostro paese e molti altri nel mondo stanno attraversando, non venga mai meno il sostegno alla vita culturale di Ferrara.
Chardin, il pittore del silenzio
Scritto da Sergio Lenzi e Piero PuglioliLa Mostra prosegue dopo il Palazzo dei Diamanti al Museo del Prado di Madrid![]()
La mostra Chardin. Il pittore del silenzio conferma l'attualità del progetto che Ferrara Arte porta avanti da ormai diciotto anni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno contribuito a fare di Palazzo dei Diamanti una delle realtà espositive più note e qualificate del nostro paese. Questa rassegna rende debitamente omaggio al protagonista di un capitolo tra i più affascinanti della storia
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Num. 33



